L’Italia è un Paese che tassa il futuro. Chi entra oggi nel mercato del lavoro affronta una doppia penalizzazione: salari d’ingresso più bassi e carriere più lente oggi, pensioni meno generose domani. La stagnazione della produttività, il peso dell’anzianità nelle retribuzioni e la fragilità delle carriere hanno scaricato sui giovani una parte crescente dei costi del declino italiano.

La Start Tax nasce per correggere questa distorsione intervenendo sul disegno dell’Irpef. Introduce una doppia progressività, per reddito e per età, riducendo le tasse sul lavoro per gli under 35, dipendenti e autonomi.

Il paper presenta le ragioni economiche e politiche della proposta, le esperienze simili già adottate in altri Paesi europei e due possibili modalità di attuazione: una versione strutturale con aliquote Irpef ridotte per gli under 35 e una versione più semplice basata su uno sconto del 50% sull’Irpef netta. La proposta include anche un premio alla formazione, per riconoscere il valore di chi investe in competenze e entra più tardi nel mercato del lavoro.

La Start Tax non è una misura simbolica: è una riforma strutturale dell’Irpef per rendere il sistema fiscale più coerente con la frattura generazionale italiana.

Per sostenere chi lavora, si forma e vuole costruire il proprio futuro in Italia.

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