Una nota di policy su automazione, intelligenza artificiale e basi imponibili

L’intelligenza artificiale e l’automazione stanno cambiando il modo in cui si produce valore. Se robot e algoritmi sostituiscono parte del lavoro umano, il fisco rischia di perdere una delle basi su cui si regge il welfare: il reddito da lavoro.

Questa nota di policy parte da una domanda: ha senso tassare i robot? La risposta è che il problema non è la tecnologia in sé, ma un sistema fiscale che tassa troppo il lavoro e troppo poco le basi più mobili del capitale.

Il paper ricostruisce il dibattito economico e indica una direzione: correggere le distorsioni che favoriscono l’automazione inefficiente, tassare meglio ciò che non può delocalizzare e rafforzare il coordinamento europeo e internazionale.

Per costruire un fisco capace di finanziare lo stato sociale anche nell’età di robot e algoritmi.

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